Il Dipartimento Controllo Qualità P.R. (DCQ PR) è una società cooperativa nata nel 1998 con lo scopo di effettuare il controllo e la certificazione della DOP Parmigiano-Reggiano e di operare anche per eventuali altre Produzioni Regolamentate che vogliano usufruire dello stesso tipo di certificazione.
Il DCQ PR, in base al Reg. CE 510/06 ed alla normativa vigente, è riconosciuto ed autorizzato in esclusiva dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) quale ente di controllo per la DOP Parmigiano Reggiano (Decreto Ministeriale del 13 ottobre 1998 e successivi rinnovi).
Il MIPAAF approva il Piano di controllo di riferimento ed è l’organo che coordina e vigila in merito all’attività di certificazione del DCQ PR.
In conformità al medesimo Regolamento CE il DCQ PR ha ottenuto l’accreditamento per la certificazione di prodotto ai sensi della Norma UNI CEI EN 45011(Certificato di accreditamento n. 096B Rev. 02 del 03/03/2011, prima emissione 16/04/2010) da ACCREDIA (Ente unico nazionale), quale Organismo di Certificazione di prodotti per lo schema “Prodotti agricoli di origine animale e vegetale, prodotti dell'industria agroalimentare di origine animale e vegetali in conformità ai seguenti riferimenti normativi e per le seguenti tipologie di prodotti: produzioni agroalimentari di qualità registrate nel quadro delle procedure di cui ai Regg. CE n.509/2006, 510/2006 e 491/2009 e successivi regolamenti di applicazione, per il seguente macrosettore: Prodotti lattiero-caseari".
Al DCQ PR è stata conseguentemente confermata l’iscrizione all'Albo degli organismi di controllo privati per la Denominazione di Origine Protetta (DOP) e la Indicazione Geografica Protetta (IGP) - istituito presso il MiPAAF - e la conseguente possibilità di operare, in qualità di incaricato di pubblico servizio, secondo principi di indipendenza e terzietà, in conformità alla Norma europea EN 45011, con il coordinamento e la vigilanza del Ministero.
Attività principale per il DCQ PR è la verifica della Conformità al Disciplinare di Produzione della DOP Parmigiano Reggiano in ogni fase di produzione, trasformazione ed elaborazione del prodotto attraverso il controllo di tutti gli attori della filiera individuati dal Disciplinare di produzione del Formaggio Parmigiano-Reggiano, ovvero dalla produzione e trasformazione del latte in formaggio, fino alla marchiatura a fuoco delle forme, nonché l’elaborazione del prodotto che ha raggiunto i 12 mesi di stagionatura per la produzione di Parmigiano Reggiano grattugiato e porzionato.
L’esito positivo di dette verifiche consente al produttore l’ottenimento della Certificazione di Conformità DOP del formaggio Parmigiano Reggiano.
L'attività ispettiva svolta dal DCQ PR permette di escludere dalla filiera di produzione il latte e/o il formaggio nel caso in cui vengano rilevate irregolarità nella produzione, nella trasformazione o nell'elaborazione del prodotto, in modo da garantire che il Parmigiano Reggiano DOP sia ottenuto esclusivamente nel rispetto del Disciplinare di produzione.
Il DCQ PR è autorizzato ad effettuare i controlli di conformità per la DOP Parmigiano Reggiano esclusivamente all'interno della zona di produzione (vedi figura a lato, click per ingrandire), costituita dalle intere province di Parma, Reggio Emilia, Modena, e dai territori delle province di Mantova alla destra del Po e di Bologna alla sinistra del Reno.
Oltre alla specifica funzione di controllo, il DCQ PR è impegnato nella gestione del laboratorio di analisi sensoriale e nelle certificazioni richieste dai produttori per i progetti di miglioramento ed innovazione a finanziamento.
Altri ambiti di attività del Dipartimento Controllo Qualità P.R.
a) attività di rilascio del Certificato di Conformità al Disciplinare di altre Produzioni Regolamentate (quali, ad esempio, DOP / IGP);
b) realizzazione e la gestione, diretta o in collaborazione con organizzazioni o enti pubblici e privati, di studi e ricerche finalizzate al miglioramento di metodologie ispettive ed analitiche applicabili all’attività certificativa;
c) promozione dell’affidabilità dei modi e dei criteri con i quali è svolta l’attività di Certificazione attraverso la realizzazione o la partecipazione ad eventi e convegni;
d) formazione sulla cultura del controllo di qualità e di conformità delle produzioni certificate per aziende, enti, tecnici ed operatori cointeressati. Tale attività non viene comunque mai realizzata a beneficio di singole aziende o singoli gruppi non rappresentativi della categoria dei soggetti interessati, affinché la stessa non assuma mai carattere di tipo consulenziale ed osservi le norme di riferimento e le disposizioni delle autorità competenti;
e) definizione, il mantenimento di accordi e lo sviluppo di rapporti con centri, istituti ed organismi di certificazione nazionali ed internazionali allo scopo di ottenere la reciproca collaborazione;
f) stipula di accordi fra organismi, associazioni e federazioni di enti di certificazione nazionali ed internazionali operanti nel comparto agroalimentare.
